logo

logo

  • Ricerca Semplicità Obiettivi chiari Valori espressi-image
  • Ricerca Semplicità Obiettivi chiari Valori espressi-image
  • Ricerca Semplicità Obiettivi chiari Valori espressi-image
  • Ricerca Semplicità Obiettivi chiari Valori espressi-image
  • Ricerca Semplicità Obiettivi chiari Valori espressi-image
  • Ricerca Semplicità Obiettivi chiari Valori espressi-image
  • Ricerca Semplicità Obiettivi chiari Valori espressi-image

Ricerca Semplicità Obiettivi chiari Valori espressi

Sono un Socio Professionista della FERPI (www.ferpi.it): La Federazione Relazioni Pubbliche Italiana; ho studiato Scienze Politiche a Firenze e sono Laureata in Sociologia della Comunicazione...

Leggi ->

Ilaria Legato

Sono un Socio Professionista della FERPI (www.ferpi.it): La Federazione Relazioni Pubbliche Italiana; ho studiato Scienze Politiche a Firenze e sono Laureata in Sociologia della Comunicazione; Ho un Master in Relazioni Pubbliche allo IED - Istituto Europeo di Design di Milano ed una specializzazione in Food & Beverage Management.

Il Marketing e la Comunicazione del Brand sono il mio campo di indagine e le Relazioni Pubbliche sono lo strumento con il quale sviluppo e comunico il valore del Cliente. La mia esperienza si è costruita in questi anni all’interno del mondo delle Aziende che si occupano principalmente di Design e di creazione e somministrazione di prodotti e servizi legati all’Ospitalità, alla Ristorazione e al settore Food & Beverage.

Affronto ogni progetto come un’opportunità, creando e formando gruppi di lavoro ad hoc , rafforzando la comunicazione interna ed esterna ed intervenendo su tutte le tessere che compongono un servizio ed un prodotto vincenti.

Credo che in epoche complesse come questa, la “semplicità” e “l’autenticità” siano risposte che aprono soluzioni e che colpiscono nel segno. Mi piace “disegnare” su ogni Cliente la strategia più adatta per arrivare al “cuore” e alla “testa” del loro pubblico di riferimento.

Press

I miei progetti

News

Food Design Reunion

Sono felice di poter parlare della nascita di FOOD DESIGN REUNION; una”community” di cui faccio orgogliosamente parte come responsabile Relazioni Pubbliche  che si occuperà di diffondere la disciplina del “Food design”.

Lo scopo di Food Design Reunion, è quello di dare all’attività di Food Design sviluppo in Italia e all’estero,  sia sotto il profilo della ricerca che di quello commerciale. Per  “Food Design” si intende: L’ attività di progettazione, ricerca e sviluppo in campo alimentare di prodotti innovativi destinati al commercio e la vendita; una progettualità legata a contesti e servizi che sviluppano valore aggiunto, per chi produce o crea, occasioni di consumo legati all’ambito alimentare. Food Design Reunion ha creato le condizioni perchè i progettisti si confrontino con temi veri: etica, sostenibilità, affordance, ergonomia, antropometria, usabilità, accessibilità, interfaccia, approccio, situazione, contestualizzazione. Oggi solo grandi fuoriclasse del Design, sono in grado di confrontarsi su argomenti così seri e impegnativi partorendo proposte adeguate. Food Design Reunion intende nel suo modello di business, offrire strumenti e servizi ai membri della community che si riconoscono in questi valori, con lo scopo di sviluppare un modello di business basato sulla creazione di una Community di riferimento.

Per implementare il progetto che si incentrerà nell’attività di erogazione  di  consulenza e servizi di vario genere dedicati al settore alimentare  e al Design, la Food Design Reunion, si avvale del contributo di professionisti qualificati che da anni operano in ambito nazionale e internazionale nella comunicazione  e nella diffusione  della  ricerca e della formazione negli ambiti  “Food Design “ e “Service Design” .

Food Design Reunion, opererà attraverso la manutenzione di una community tematica, favorendo l’istituzione di congressi e occasioni di incontro che generano business fino ad arrivare alle proposte di un pacchetto di servizi mirati alle diverse tipologie di partecipanti; Food Design Reunion intende nel suo modello di business offrire in consulenza , vendita o abbonamento strumenti e servizi ai membri della community che si riconoscono in questi valori.

Professionisti che formano ad oggi il Polo del Food Design:

Paolo Barichella – Milano
Teorico del Food Design

Roberto Carcangiu - Vignola (MO)
R&D Cooking Director, Presidente Associazione Professionale Cuochi Italiani

Alessia Cipolla - Milano
Architetto Sommelier Fondatrice de La Costruzione del Gusto

Nerina Di Nunzio - Roma
Social media & Marketing specialist del settore Food, Fondatrice di Food Confidential

Ilaria Legato - Firenze
Direttore IED Management e Comunicazione, PR e comunicatrice del Food Design

Mauro Olivieri - Taggia (IM)
Designer e Food Designer

Marco Pietrosante - Roma
Responsabile Master ISIA Roma Design, Consigliere ADI Food Design

Federico Rasia - Padova
Imprenditore nel campo della comunicazione e del Food Design

Francesca Russo - Milano
Event Specialist e Editore DDW

Carlo Russo - Milano
Editore DDW

Alessia Saro - Milano
Marketing & PR Manager at Milano Food Week

Raffaela Scognamiglio - Roma
Event & Communication Specialist e osservatore al World Food Programme

Francesco Subioli - Roma
Coordinatore del Master di Food Design IED e Consigliere ADI

Maria Cristina Ungureanu - Milano
International Corporate Governance Advisor

Elisabetta Vielmetti – Padova
Communication Customer and PR Management

che dire: Avanti tutta Amici!

 

View Comments (0)

Close Post

Il mio Ristorante Etnico a Firenze è “India in tutti i sensi”

Il Ristorante India si trova a Fiesole e non è solo un ristorante etnico, ma un luogo autentico nei sapori, profumi e arredamento dal nome facile ed evocativo: “India”. India  non è solo un Ristorante ma anche uno  spazio d’incontro:  molte infatti sono le iniziative rivolte al mondo olistico, di tradizione indiana di cui gli ospiti possono godere. quest’anno il locale compie 20 anni… un vero miracolo se si pensa che è stato il primo in Italia. India è nato nel 1994, ad opera dell’italiano Edoardo Castornia calì Palazzeschi e della famiglia Indiana Dogra che ancora ne custodiscono il “Racconto”.
Lo spazio Ristorante, si trova a pochi metri dalla piazza principale di Fiesole , facilmente riconoscibile da un rikshaw (mezzo di trasporto più usato in India) fuori dalla porta;Già premiato nel ’96 da “la guida d’Italia” de l’ Espresso come miglior ristorante indiano d’Italia, INDIA continua a mantenere oggi la sua fama a livello nazionale.Varcata la soglia d’entrata, tutto evoca la terra d’India: i colori alle pareti, i profumi d’incensi e gli arredi, tutti veri ed originali, rendono la serata un viaggio esplorativo tra i cinque sensi…
La prima emozione è lo stupore nel vedere cuochi indaffarati a sfornare croccanti NAN (focacce) e lunghi spiedi di coloratissimi pezzi di pollo o montone in cotti nei tradizionali forni tandoori (terracotta), i primi ad averlo in Italia e che si vede come prima cosa entrando al Ristorante.
Accompagnati al tavolo i clienti sono pazientemente aiutati  nel difficile districarsi tra i nomi indiani del menu e nella scelta tra piatti di cucina  mughlai o tandoori. I minuti d’attesa passano veloci, gli occhi dei clienti sono attirati dal luccichio dell’oro risvegliato dalle fiammelle delle candele o da oggetti che pian piano emergono dalla luce soffusa e calda del locale.Quando i piatti arrivano, le pietanze colorate, i sapori intriganti e gli aromi delle spezie sono convincenti; per chi non beve birra indiana, può scegliere tra una buona lista di vini oppure il tradizionale lassy (bevanda allo yogurt) al gusto mango, pistacchio  o salato ed infine,  sottofondo, musiche indiane a volte ritmate a volte melodiose partecipano a rendere magico “India”.

 

View Comments (0)

Close Post

Il mio 5&5 al Santo Graal

Quando ho voglia di un 5&5 a Firenze, vado al Ristorante Santo Graal, dove lo Chef Simone Cipriani ne fa un interpretazione personale “al piatto”, dunque: Cecina con cicale e scampi piastrati e melanzane sotto pesto, un sapore intenso che riporta retaggi della tradizione livornese di cui è figlio Simone.

Lo spazio  del locale mi piace particolarmente, perché nel secolo scorso era una antica bottega di ferro battuto ed il patron Emanuele Canonico che è anche architetto, ne ha curato personalmente la restaurazione. Il posto  si trova in centro, a pochi passi da Piazza Pitti, in via Romana, quella stessa strada che percorrevano i pellegrini proprio alla “ricerca” della “coppa sacrale” .Anticamente lo spazio, ora dedicato all’accoglienza, pare fosse un luogo di Ospitalità per i viandanti ed il nome oggi, è dovuto proprio ad un calice di terracotta ritrovato durante la risistemazione dei locali. L’atmosfera creata è tra le più originali ed accoglienti che si incontrano attualmente in città, e rappresenta una nuova proposta, contemporanea ed originale, della tradizionale  cucina toscana.

 

 

 

View Comments (0)

Close Post

Firenze Ore 17.17 p.m: Tealicius Firenze

Da  appassionata “Argentina”, mi piace bere il “Mate”. A Firenze esiste un posto delizioso sia per il Mate che per i Tè si chiama Tealicius .
Il rituale di servire il tè è un linguaggio che esprimere armonia, creatività, complessità, umore e cultura. Tealicious nasce come idea nell’ottobre del 2008 con uno stile personale, creativo, cosmopolita e un po’ retro-sudamericano. Dopo due anni di progettazione, Marcela Viviana Esteban, la su creatrice argentina, appassionata ricercatrice del mondo del Tè decide di condividere questa passione e conoscenza con il pubblico e apre a Firenze ,  un piccolo spazio laboratorio  accurato e  pieno di fascino.
L’obiettivo principale di Marcela, è la sperimentazione e la creazione di blends di altissima qualità, attraverso la ricerca di nuovi sapori, le nuove piantagioni ed i migliori raccolti che le arrivano da tutte la parti del mondo.Passare alle 17 da Telicius è davvero un rito piacevole sia per lo spazio originale e caldo, sia per i racconti di Marcela una vera e propria “Curandera” capace di cambiarti l’umore della giornata con un blend personalizzato che sembra una porzione magica. Altamente consigliato a chi vuole conoscere una vera Sommelier del Tè.

 

View Comments (0)

Close Post

Salotto Diladdarno all’Ostello Tasso

Mi piace passeggiare nell’Oltrarno fiorentino perché è ricco di suggestioni vintage! Ci vado quando sono vestita anni ‘ 50 ed ho voglia di una “Cedrata Tassoni” , soprattutto se perfettamente intonata al mio cappello di paglia fiorentina .
Pranzo sempre al “Chicco di caffè” di Via della Chiesa, Il mio piatto preferito è il filetto di maiale alle mele e prugne, condito dalle chiacchiere di Mamma Lola la cuoca storica del locale, l’uno non può stare senza l’altra.
Altra tappa irrinunciabile del quartiere è il massaggio rilassante thailandese delle 15,30 (subito dopo il caffè) allo “Silathaimassage”  un salotto orientale perfettamente incastonato dentro un palazzo d’epoca del quartiere, con tanto di affreschi autentici del ‘700 sul soffitto che rappresentano angeli e volte celesti. Sono colpita dall’accoglienza dello staff di professioniste vestite in modo impeccabile e dalla loro ospitalità e dolcezza, caratteristiche delle donne thailandesi. Perfettamente rilassata e profumata all’olio di melograno sono pronta per l’aperitivo, in uno spazio scoperto recentemente: Ostello Tasso.
L’Ostello per la Gioventù  è in genere una particolare struttura ricettiva nata per i giovani ma attualmente aperta a tutte le classi di età. Gli Ostelli per la Gioventù si distinguono dall’albergo per alcune caratteristiche specifiche che questo tipo di struttura ha fin dall’apertura, nel 1909, del primo Ostello per la Gioventù in Germania: Tra queste spiccano l’assoluta economicità e la presenza di molti spazi comuni per favorire la socializzazione, elemento fondamentale per una corretta educazione dei giovani. L’Ostello Tasso in particolare è davvero unico nel suo genere, grazie all’arredamento curato, la cucina a vista e la presenza di una zona lounge centrale con tanto di teatro: Un’atmosfera perfetta per sorseggiare un drink, ascoltare buona musica e incontrare persone della zona o provenienti da tutto il mondo. L’Ostello Tasso mi piace perché è una nuova concezione dello spazio di ospitalità, crede nella promozione dei musicisti locali e internazionali, poeti, attori, registi, stilisti e artisti. Un luogo multifunzionale, alternativo e vivace che abbraccia ogni espressione creativa attraverso lʼincontro, lo scambio di idee e di opinioni. Un perfetto finale di serata all’Ostello Tasso, dunque, con un concerto Lindy Hop, Swing e Boogie Woogie e non occorre nemmeno che mi cambi d’abito!

 

View Comments (0)

Close Post

Guesthouse 149

Testaccio si potrebbe definire “un paese all’interno di una città” . Ed è proprio in questo “microcosmo” cittadino che si trova, una “tana” deliziosa che diventa la mia casa per qualche giorno in Città, (quando ho voglia di Rosa e di Art Decò); si chiama Guesthouse 149 e si trova all’interno di un palazzo d’epoca (anni 20, i miei preferiti!). Lo spazio è gestito dall’eclettica Paola Colombini, perfetta padrona di casa che con il suo impeccabile  savoir-faire mi accoglie viziandomi  in ogni “capriccio”, anche nella colazione  “su misura”  perfettamente allestita nel tavolino bianco e rosa in camera. I fiori sul comodino perfettamente intonati, i cuscini che abbondano e la vasca a idromassaggio completano il perfetto relax, dopo una lunga giornata di lavoro nella capitale. Altamente consigliato.

 

View Comments (0)

Close Post

Un Giorno Tra i “Gioielli” di Casa TRABUCCHI

Geologicamente complesso, il veronese rappresenta un unicum prolifico per la viticoltura grazie alla variegata evoluzione geologica delle sue terre nutrienti, delle quali Valpolicella ne incarna l’evoluzione storico-geofisica. Circondata da un verde lussureggiante, i suoi luoghi sono noti per l’alta vocazione enologica, amati da Virgilio, Marziale, Plinio il Vecchio, Federico Barbarossa, insomma un piccolo eden cosparso da pregiati vitigni autoctoni coprenti il 75% dell’intera produzione locale. Clima ottimale, territorio fruttifero, mineralogia salutare, partoriscono prelibati grappoli che, appassendo, generano nettare prezioso.
Qui, arroccata su una dolce collina come un austero castello medievale pronto a difendere i suoi possedimenti, l’Azienda Trabucchi custodisce gelosamente la tradizione adoperando solo piante autoctone senza alcuna contaminazione, oramai prorompente dappertutto, come il conosciutissimo Cabernet o Merlot. Difendere gli usi secolari, privilegianti tecniche produttive legate ai vini prodotti da plurivitigni, è diventata una ragione di vita per la famiglia Trabucchi,  d’altra parte la natura locale è particolarmente prodiga nel regalare condizioni ottimali per la nascita, la crescita, la trasformazione mediante appassimento, di uve variamente profumate e saporite.
La diversa altitudine, l’esposizione studiata ad arte, la fertilità dei campi rappresentano gli ingredienti diversificativi caratterizzanti i vini di famiglia, così il Recioto privilegia i frutti ad alto tenore zuccherino provenienti dalle coltivazioni situate a sud-ovest, mentre l’Amarone, generato dalle coltivazioni d’uva rivolte a est,  si distingue per la maturazione lenta ed un equilibrio straordinario dei vari componenti. La tenuta di famiglia è  un angolo benedetto dal cielo creato nel comune di Illasi, infatti tra i suoi sassi attecchisce una pianta dai cui frutti nascono vini rinomati per i profumi fortemente variegati, quasi floreali,  qualità rilevante, forza prorompente.La lusinghiera qualità del prodotto coltivato trova supporto nel drenaggio naturale del terreno, irradiazione solare perfetta, ventilazione ottimale per l’essiccamento, equilibrio termico e idrico.
Ah, i Trabucchi sono attentissimi all’agricoltura biologica, anzi supportano con ostinazione il metodo naturale nell’intero processo produttivo senza, tuttavia, disdegnare la moderna tecnologia e i risultati sono tangibili in bocca, grazie ad un vino caratterizzato da freschezza, fruttuosità distinguibilissima, nitidezza. Oltre ai due ettari cosparsi da prestanti piante d’ulivo, l’Azienda vanta cinque fondi dove la vite viene “abituata” alla resistenza naturale contro i parassiti, grazie a questa salutare caratteristica l’uva raccolta permette ai lieviti di attaccare lo zucchero in essa contenuta, degradandola e depurando il succo da sostanze pesanti: tali peculiarità generano un vino dai profumi eterogenei, aromi delicati, consistenza. L’ascesa legata al nome Trabucchi ha inizio negli anni cinquanta, l’odierno è rappresentato da Giuseppe, Raffaella e dai loro collaboratori, un odierno fatto di lavoro duro, caparbietà, impegno, per ottenere il meglio da uva e olive: i vini rossi (Amarone Riserva DOC, Amarone della Valpolicella DOC, Valpolicella Superiore DOC Terre del Cereolo, Valpolicella Superiore San Colombano DOC, Rosso Dandarin IGT, Recioto della Valpolicella DOC), i bianchi (Recioto di Soave DOCG, Passito Sparavieri, Bianco Margherita IGT) le grappe (Amarone Cereolo,  Valpolicella, Amarone San Colombano), l’olio extravergine di oliva biologico San Colombano DOP, rappresentano i gioielli legati al nome di Famiglia.

 

View Comments (0)

Close Post

Vagalume: ed è subito sera

Quando si fa sera e mi trovo in Piazza dei Ciompi a Firenze , il mio posto preferito per sedermi e fare uno spuntino, quando è troppo tardi per l’aperitivo e troppo presto per la cena: E’  “Vagalume”  che rappresenta l’incontro tra l’intraprendenza di un imprenditore fiorentino di successo e la bravura di un “cervello” della cucina, appena rientrato a Firenze, dopo cinque anni a Sidney. Stiamo parlando rispettivamente dello Chef Iuri Nannetti e di Pierluigi Urbini già proprietario dell’affermatissimo Plaz.
“Vagalume” significa lucciola in lingua portoghese e porta in sé la filosofia di questo nuovo locale, a metà tra un Ristorante ed un Wine Bar,  un nome che richiama l’estate e il continuo cambiamento.
L’arredamento mi incanta! è un mix colorato e fantasioso ben riuscito di pezzi unici recuperati dai vari mercati dell’antiquariato, tra cui quello storico delle Pulci nella Piazza antistante al locale. Lo spazio è caratterizzato da tavoli da lavoro riadattati ed uno scenografico bancone del bar.Il centro di tutto è un’enorme lavagna di 4 metri, dove ogni giorno vengono indicati piatti diversi (massimo sette/otto) votati rigorosamente al km zero.
Ma quello che caratterizza l’Ospitalità  di Vagalume, oltre la gentilezza dei proprietari: sono  i lampadari giganti, ricavati da antichi setacci di 150 anni fa  che come “lampare” nel mare,  creano un “abbraccio di luce” che identifica e riscalda l’accoglienza nello spazio.

 

View Comments (0)

Close Post

La Casa dei Cuochi

“L’esempio è la più alta forma di insegnamento”, dice il Maestro Gualtiero Marchesi. Questa frase echeggia come motto ad ALMA  ,la Scuola Internazionale di Cucina Italiana che ha iniziato la sua attività nel Gennaio 2004 e si è particolarmente focalizzata sulla specializzazione professionale dei giovani cuochi e pasticceri.Il Comitato Scientifico di ALMA è presieduto proprio dal Maestro Marchesi responsabile degli indirizzi della didattica e comprende tra i suoi membri i più autorevoli studiosi della gastronomia italiana, cuochi e pasticcieri tra i più qualificati, esperti accademici dei prodotti e dei territori italiani. L’italianità e lo stile italiano in cucina sono l’indirizzo di fondo che viene interpretato nell’insegnamento dal Direttore Didattico Luciano Tona, dallo staff docente interno e da una rosa di cento cuochi e pasticceri delle diverse Regioni italiane.
Alma è la “casa dei cuochi”, il luogo privilegiato d’incontro tra addetti ai lavori del settore della Ristorazione e dell’Ospitalità. I corsi professionali, la biblioteca, la rete internazionale delle scuole partner e l’associazione dei diplomati ALMA alunni rendono la scuola, un vivace centro di ricerca e confronto.Ho avuto il privilegio di passare una giornata intera dentro la “casa” che ha sede nella magnifica Reggia di Colorno dove dispone di ben 4.000 mq appositamente attrezzati dalla provincia di Parma. All’interno del Palazzo Ducale, il silenzio è religioso e i giovani Chef, future promesse della ristorazione internazionale, si aggirano per le aule vestiti con le loro candidi uniformi.
Nei corridoi, echeggiano solo le voci dei Maestri che con sapienza e generosità, svelano i loro segreti.Ascoltando come si ascolta, il mistero svelato degli “alchimisti del piatto”…per un attimo, mi sogno in divisa bianca e cappello da chef, studentessa ad ALMA, come Audrey Hepburn nel Film “Sabrina” alla scuola di Chef a Parigi, mentre con maestria e la sua leggendaria eleganza diceva: “Una donna innamorata lo brucia il sufflè, una donna infelice, si dimentica di accendere il forno..! Dico bene?” Ma…ahimè, devo svegliarmi e arrendermi all’evidenza che pur sapendo riconoscere la sapienza in piatti ben preparati; per conto mio, a parte delle magistrali insalate, di ricette ne so fare ben poche…ma che importa! Mi basta sapere che in Italia esiste “Alma” La Scuola in cui: “l’anima” del gusto “ continuerà evolversi da ricetta in ricetta e da Maestro in Maestro.

 

View Comments (0)

Close Post

Salotto con percorso a 27 Buche!

Il Golf della Montecchia,nato nel 1988 per iniziativa di un gruppo di volenterosi imprenditori padovani, è oramai prossimo a compiere i primi 25 anni di vita.Il campo, un “Championship course” progettato dall’architetto inglese Tom Macaulay ha ospitato numerose gare.Ho avuto occasione di godere di una giornata nei suoi “salotti erbosi” in occasione del Pilsner Urquell Pro tour di Golf che seguo ormai dallo scorso anno.
Il Golf Club è davvero rilassante: Le proprietà dei Conti Emo Capodilista, che includono un antico castello ed una splendida villa rinascimentale, una volta comprendevano anche l’attuale Club House. La “perla” più preziosa al suo interno è il Ristorante  “La Montecchia”, ricavato da un vecchio essiccatioi di tabacco gestito dalla famiglia Alaymo. Durante l’aperitivo organizzato per la premiazione, Il Papà Erminio ed i suoi figli Massimiliano in cucina e Raffaele in sala ci hanno subito deliziato con i loro speciali “Finger”.
Quella della famiglia Alaymo è una vera e propria vocazione all’ospitalità che è stata trasmessa dal Padre Erminio e perfettamente interpretata dai figli Raffaele e Massimiliano. Quando Raffaele  ad esempio parla della sala, dice che per lui è la “Scena in cui si compie la performance” dove protagonista assoluta è la Cucina del fratello Massimiliano che viene “comunicata” attraverso il suo “savoir-faire”.Ogni sera agli ospiti,  viene infatti, “raccontato” un “mondo”  in cui non c’è “Verità”, se non quella “contenuta negli ingredienti “ come sottolinea Massimilano che si avvicina alla materia  con lo scopo di avvicinarsi al “nucleo” carpendone i segreti ed usandoli per poi esprimere con tutte le sfumature possibili, una “storia” nel piatto.
Come diceva la poetessa Alda Merini: solo “quando ho mangiato bene mi informo sul destino degli altri” e adesso che  il mio desiderio è stato appagato, nel gusto e nei sensi, posso godermi i discorsi dei campioni di Golf seduti intorno a me che parlano  dei loro fortunati e abili BACK-SPIN (effetto rotatorio all’indietro della pallina durante il volo)…mentre una brezzolina fresca manda via l’ultima zanzara della sera,  mi viene in mente una vecchia frase del poeta Bruce Lansky :“Ricorderò sempre il giorno in cui ho fatto meno di 90  sul campo da Golf. Mi sono fatto un paio di birre in club house ed ero così eccitato che dimenticai di giocare le seconde nove buche”..e se poi la Birra è “Pilsner Urquell” , dico io, il gioco è fatto!

 

View Comments (0)

Close Post

Load more posts...

RELAZIONI PUBBLICHE

Il mio lavoro ha l’obiettivo di sviluppare relazioni, mettere in comunicazione istituzioni, aziende , persone, strutture con la loro clientela di riferimento.
I destinatari delle mie azioni possono essere privati, istituzioni, aziende, organi di stampa, consumatori.
Lo scopo principale della mia attività è di sostenere la reputazione del mio cliente aiutandolo alla creazione di una sua specifica IDENTITA’ rafforzandone il “racconto” del Brand verso l’esterno e l’interno dell’azienda.
Serve un mio intervento quando occorre raggiungere insieme specifici obiettivi, come ad esempio: la creazione di consenso e notorietà introno ad una particolare iniziativa, un servizio o un prodotto per il quale il mio lavoro fa da sostegno alla commercializzazione.

DESIGN DELLA COMUNICAZIONE

Mi occupo da diversi anni di design della comunicazione.
Che cosa è il Design della Comunicazione?
E’ una disciplina che nasce dall’incrocio tra scienze della comunicazione e design. Mentre il primo termine indica, in senso generale, le scienze che si occupano di analizzare i sistemi comunicativi, la parola DESIGN (dall’inglese progetto) comprende tutte le attività alla base della costruzione, realizzazione di un complesso oggetto - materiale o concettuale. In senso più esteso, il design è un insieme delle fasi di pianificazione e programmazione delle attività che portano ad un risultato atteso.

Il “communication design”, è un termine usato oggi per definire la progettazione di un qualsiasi prodotto di comunicazione purché questa sia comprensiva di tutti i livelli, dalla strategia alla creatività fino all'esecuzione tecnica.

Il design della comunicazione cerca di attrarre, ispirare, creare desideri e motivare le persone a rispondere ai messaggi, al fine di ottenere lo scopo pianificato che può essere sia quello di costruire un marchio che quello di incrementare le vendite; il suo processo in molti casi coinvolge il pensiero strategico di business, analisi di mercato, ricerche sociologiche e perfino psicologiche.

La mia attività nel design della comunicazione non riguarda soltanto la progettazione del messaggio dal punto di vista estetico, ma prevede la creazione di nuovi canali per assicurare che il messaggio arrivi al target di riferimento in modo coerente.

La mia attività nel campo del Design della Comunicazione comprende, l’ideazione dell’intero sistema in cui vengono progettati i messaggi nel loro complesso, come processo unico e integrato.
Nell’ambito della comunicazione d’impresa mi occupo quindi di comunicazione integrata, coordinando gli strumenti e vari tipi di comunicazione secondo un piano prestabilito per raggiungere gli obiettivi del mio cliente.

COLLABORAZIONI

www.fooddesignreunion.com

FORMAZIONE

Una della mie principali attività è anche quella di creare progetti di formazione per aziende e Istituti che si occupano di Ospitalità, Design e Marketing Territoriale per il mondo del turismo e dell’Enogastronomia. Questi i miei progetti:

Direttrice IED Management Lab – IED Roma

IED Management Lab forma figure professionali in grado di agire a livello manageriale nei diversi ambiti del branding, del marketing, delle relazioni pubbliche, delle risorse umane.
Con i suoi due indirizzi, Account & Brand Management ed Event Management, l’offerta formativa di IED Management Lab risponde alla crescente necessità di nuove realtà lavorative, quindi di professionisti, operatori e specialisti sensibili e preparati, in tutti i settori della comunicazione che sono in continua espansione e che hanno una vision sempre più strategica.

Coordinatrice Master Hospitality Design e Management: Strategies for Food & Wine – IED Firenze

Il Master in Hospitality Design & Management, Strategies for Tourism, Food And Wine, partendo dal modello turistico Toscano, famoso in tutto il mondo (“Made in Tuscany”); Si propone un duplice obiettivo: In primis, formare professionisti che abbiano acquisito gli strumenti e le tecniche di Management necessari a “Disegnare concept, servizi e strategie” nel settore Ospitalità nel suo complesso e dall’altro fornire competenze per la costruzione strategica di un Brand  e della sua comunicazione on site e on line con particolare riferimento ai settore Ho.Re.Ca. (Hôtellerie, Restaurant, Catering  o Café, sono queste le tre parole da cui nasce l’acronimo HO.RE.CA., termine commerciale coniato per indicare il mercato dell’industria alberghiera e il settore della ristorazione).
Per raggiungere gli obiettivi, il Master svilupperà un percorso formativo “learning by doing” dove protagonisti, saranno l’approccio esperienziale e frequenti “role play” in interazione con i docenti professionisti del settore invitati in aula che permetteranno  allo studente di immergersi fin da subito negli aspetti pratici del mestiere.

Le figure in uscita sono: Service Design Consultant, Hospitality Consultant, Local Development Agent, Guest Relationship Manager, Brand Manager

Coordinatrice Master Marketing Territoriale – IED Firenze

Il Master IED in Marketing Territoriale si propone di formare esperti di marketing e comunicazione per la promozione di prodotti e servizi nel settore enogastronomico e turistico e per la gestione di eventi connessi ai prodotti tipici del territorio. Il Master intende inoltre creare una nuova generazione di manager in grado di gestire con competenza le nuove tecniche di comunicazione relazionali e anticipare le evoluzioni del marketing e della comunicazione. Le competenze acquisite consentiranno di operare nel settore del turismo, comunicazione ed enogastronomia.

Docente Master Food Design – IED Roma

Il Master IED in Food Design si propone di formare referenti per il progetto di design innovativi del contenuto/forma e packaging/confezionamento dei cibi, di ambienti di vendita e consumo del cibo. Professionisti attenti alle nuove tendenze dei consumi e in grado di interpretare l’esperienza del mangiare con i canoni estetici, valoriali e di performance che maggiormente caratterizzano la prospettiva attuale. Operatori che siano parte del complesso meccanismo che regola l’industria alimentare, sia nell’ambito produttivo sia in quello della fruizione finale, che posseggano una visione complessiva del sistema e in grado di colloquiare con i progettisti: architetti d’interni, designer, grafici, addetti alla comunicazione.

Docente Master Comunicazione e Giornalismo Enogastronomico – Gambero Rosso

Il Master in Comunicazione e Giornalismo Enogastronomico rappresenta un’opportunità unica per conoscere e approfondire il mondo della comunicazione enogastronomica e per specializzarsi in una realtà professionale nuova e ricca di sbocchi diversificati. La figura professionale in uscita è quella di un comunicatore esperto nel settore Food, nel turismo enogastronomico, nella promozione del Made in Italy alimentare, nella comunicazione e valorizzazione del territorio e delle tipicità alimentari locali, addetto alle pubbliche relazioni e al marketing, redattore di contenuti multimediali, ma anche organizzatore di eventi enogastronomici.

Docente Corso Intensivo Progettare e Gestire un Ristorante di Successo – Gambero Rosso Roma

Il Corso Intensivo Progettazione e Gestire un Ristorante di Successo ha per argomento il percorso dalla progettazione alla realizzazione di un ristorante di qualità: dalle strategie di marketing alle azioni di comunicazione e pubblicità fino alla gestione del personale,  competenze e know-how indispensabili per coordinare e gestire le attività relative alla ristorazione.

Docente Master in Comunicazione Multimediale dell’Enogatsronomia – Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli

Il Master nasce da una sinergia tra l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e il Gambero Rosso (il network del cibo e del vino più autorevole e articolato presente sul mercato).
Il Master in "Comunicazione multimediale dell'enogastronomia" rappresenta un'opportunità unica per conoscere ed approfondire il mondo della comunicazione enogastronomica e per specializzarsi in una realtà professionale nuova e ricca di possibilità. Il Master si propone anche di offrire, a quanti operano nel giornalismo enogastronomico, strumenti e conoscenze finalmente aggiornati e scientificamente fondati per poter affrontare il mondo dell'enogastronomia nonché la valorizzazione delle culture di riferimento in modo professionale.
La figura professionale in uscita è quella del comunicatore esperto nel settore Food, nel turismo enogastronomico, nella promozione del Made in Italy del settore agroalimentare, nella comunicazione e valorizzazione del territorio e delle tipicità enogastronomiche locali, dell'addetto alle pubbliche relazioni e al marketing, del redattore di contenuti multimediali, ma anche dell'organizzatore di eventi enogastronomici.

Docente in Food & Wine Communication – IULM Libera Università di lingue e comunicazione - Milano

Un’opportunità unica per conoscere e approfondire il mondo della comunicazione enogastronomica e per specializzarti in una realtà professionale nuova e ricca di sbocchi diversificati. Le competenze offerte del Master sono state pensate anche per lo sviluppo di opportune misure di accompagnamento all’organizzazione dell’Expo 2015. Una figura professionale indispensabile e strategica per sviluppare progetti di valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale italiano.

  • I miei progetti-image
  • I miei progetti-image
  • I miei progetti-image
  • I miei progetti-image

I miei progetti

"Le persone che riescono in questo mondo sono quelle che vanno alla ricerca delle condizioni che desiderano, e se non le trovano le creano"

"Commissione Food ADI"

www.fooddesignmanifesto.org

Membro commissione Food ADI (Associazione per il Disegno Industriale).
Partecipazione alla creazione e firma del primo Manifesto del Food Design.
Collaborazione con il Food Design Lab (ADI).

"Rivista DDW Food Design"

www.designdiffusion.com
Membro Comitato Scientifico Rivista DDW Food Design by Design Diffusion.
Creazione contenuti e rubrica

"Food Design Reunion"

www.fooddesignreunion.com

Cliente: FOOD DESIGN REUNION
Obiettivo: Consulenze ambito Service Design – Accounting
Soluzione: Creazione Servizi ad Hoc aziende Ho.Re.Ca.

“Evento Jam Session”

www.menz-gasser.it

Cliente: MENZ & GASSER in collaborazione con Klone - Padova
Obiettivo: Creazione e produzione Evento Road show – fidelizzazione clienti
Soluzione: Durante l’evento, Gli Chef pasticceri clienti di M&G verranno stimolati attraverso un nuovo metodo creativo a tirare fuori nuove idee, forme e ricette per il Design dei prodotti di pasticceria nei loro laboratori

“Evento FolKitchen”

www.ied.it

Cliente: IED Firenze
Obiettivo: Expo a Firenze: Creazione di quattro eventi dedicati all'incontro di quattro culture culinarie (Perù - Cina - Giappone - India)
Soluzione: Workshop creativi e Dinner Party

“Lancio e Relazioni Pubbliche Ristorante Santo Graal”

www.ristorantesantograal.it

Cliente: Ristorante Santo Graal – Firenze
Obiettivo: Creazione consenso e notorietà nei confronti del Ristorante Santo Graal e dello chef Simone Cipriani
Soluzione: Incontro con opinion leader e giornalisti di settore, Eventi, Digital PR

“ Relazioni Pubbliche ed Eventi Ristorante INDIA”

www.ristoranteindia.it

Cliente: Ristorante India – Fiesole (Firenze)
Obiettivo: Creazione consenso e notorietà per il Ristorante
Soluzioni: Relazioni Pubbliche - Creazioni Eventi a tema

“Ristorante Grotta Guelfa”

www.grottaguelfa.it

Cliente: Ristorante La Grotta Guelfa - Firenze
Obiettivo: Restyling
Soluzioni: Ricerca storica, coordinamento restyling logo e immagine coordinata, cura immagine interni.

“Catena Bar Miraglia”

www.ristema.it

Cliente: Ristema SRL
Obiettivo: Restyling catena bar Miraglia
Soluzioni: Costruzione manuale operativo immagine punti vendita.

“Relazioni Pubbliche per PIlsner Urquell Gruppo SABmiller

www.pilsnerurquell.com

Cliente: Agenzia PR Savoirfaire
Obiettivo: Creazione Consenso e notorietà per la Birra Pilsner Urquell
Soluzioni: Ufficio stampa, Eventi e Relazioni Pubbliche

“Relazioni pubbliche per Food Design Studio”

www.fooddesign.it

Cliente: Food Design Advisory e management
Obiettivo: Creazione Consenso e notorietà Eventi
Soluzione: Eventi, Ufficio stampa, Relazioni pubbliche

Fuori Salone 2014 Evento DDN "Mestoli e Compassi"

Al Fuori Salone 2014 una sfida singolare tra i maestri dei fornelli e i migliori designer

Allo IED una giornata con il guru della creatività, Bill Mazza

L'Istituto Europeo di Design -- Management Lab di Roma apre le proprie porte per un Open Day dedicato alla creatività del docente americano Bill Mazza e al suo Metodo Dreamland.

Fiera di Grottaferrata: Pic nic 2.0 con Francesca Romana Barberini del Gambero Rosso

Con Ilaria Legato di Picnic 2.0 che ci racconta l'attività di questa mattina alla Fiera di Grottaferrata: un pic-nic alternativo

Picnic 2.0 by DDN e ZONA 7 - Ilaria Legato e Francesca Barberini

Fuorisalone Milano 2010
Ilaria Legato - ZONA 7 e Francesca Barberini - Conduttrice televisiva

Cannaregio 4132 | Intervista a Ilaria Legato

Promosso dalla Federazione nazionale personal chef, sarà creato un vero e proprio polo formativo nella città di Venezia dedicato al mondo enogastronomico, legato però a tutti gli aspetti che ruotano attorno al mondo della ristorazione, dai Master in food design fino ai corsi per i "più piccoli"

Wall Street International

e20

e20

Picnic

MX

BCm - Intervista

aq_block_41-image

Contattami