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Salotto con percorso a 27 Buche!

Il Golf della Montecchia,nato nel 1988 per iniziativa di un gruppo di volenterosi imprenditori padovani, è oramai prossimo a compiere i primi 25 anni di vita.Il campo, un “Championship course” progettato dall’architetto inglese Tom Macaulay ha ospitato numerose gare.Ho avuto occasione di godere di una giornata nei suoi “salotti erbosi” in occasione del Pilsner Urquell Pro tour di Golf che seguo ormai dallo scorso anno.
Il Golf Club è davvero rilassante: Le proprietà dei Conti Emo Capodilista, che includono un antico castello ed una splendida villa rinascimentale, una volta comprendevano anche l’attuale Club House. La “perla” più preziosa al suo interno è il Ristorante  “La Montecchia”, ricavato da un vecchio essiccatioi di tabacco gestito dalla famiglia Alaymo. Durante l’aperitivo organizzato per la premiazione, Il Papà Erminio ed i suoi figli Massimiliano in cucina e Raffaele in sala ci hanno subito deliziato con i loro speciali “Finger”.
Quella della famiglia Alaymo è una vera e propria vocazione all’ospitalità che è stata trasmessa dal Padre Erminio e perfettamente interpretata dai figli Raffaele e Massimiliano. Quando Raffaele  ad esempio parla della sala, dice che per lui è la “Scena in cui si compie la performance” dove protagonista assoluta è la Cucina del fratello Massimiliano che viene “comunicata” attraverso il suo “savoir-faire”.Ogni sera agli ospiti,  viene infatti, “raccontato” un “mondo”  in cui non c’è “Verità”, se non quella “contenuta negli ingredienti “ come sottolinea Massimilano che si avvicina alla materia  con lo scopo di avvicinarsi al “nucleo” carpendone i segreti ed usandoli per poi esprimere con tutte le sfumature possibili, una “storia” nel piatto.
Come diceva la poetessa Alda Merini: solo “quando ho mangiato bene mi informo sul destino degli altri” e adesso che  il mio desiderio è stato appagato, nel gusto e nei sensi, posso godermi i discorsi dei campioni di Golf seduti intorno a me che parlano  dei loro fortunati e abili BACK-SPIN (effetto rotatorio all’indietro della pallina durante il volo)…mentre una brezzolina fresca manda via l’ultima zanzara della sera,  mi viene in mente una vecchia frase del poeta Bruce Lansky :“Ricorderò sempre il giorno in cui ho fatto meno di 90  sul campo da Golf. Mi sono fatto un paio di birre in club house ed ero così eccitato che dimenticai di giocare le seconde nove buche”..e se poi la Birra è “Pilsner Urquell” , dico io, il gioco è fatto!

 

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Posted: agosto 22, 2012

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