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Un Giorno Tra i “Gioielli” di Casa TRABUCCHI

Geologicamente complesso, il veronese rappresenta un unicum prolifico per la viticoltura grazie alla variegata evoluzione geologica delle sue terre nutrienti, delle quali Valpolicella ne incarna l’evoluzione storico-geofisica. Circondata da un verde lussureggiante, i suoi luoghi sono noti per l’alta vocazione enologica, amati da Virgilio, Marziale, Plinio il Vecchio, Federico Barbarossa, insomma un piccolo eden cosparso da pregiati vitigni autoctoni coprenti il 75% dell’intera produzione locale. Clima ottimale, territorio fruttifero, mineralogia salutare, partoriscono prelibati grappoli che, appassendo, generano nettare prezioso.
Qui, arroccata su una dolce collina come un austero castello medievale pronto a difendere i suoi possedimenti, l’Azienda Trabucchi custodisce gelosamente la tradizione adoperando solo piante autoctone senza alcuna contaminazione, oramai prorompente dappertutto, come il conosciutissimo Cabernet o Merlot. Difendere gli usi secolari, privilegianti tecniche produttive legate ai vini prodotti da plurivitigni, è diventata una ragione di vita per la famiglia Trabucchi,  d’altra parte la natura locale è particolarmente prodiga nel regalare condizioni ottimali per la nascita, la crescita, la trasformazione mediante appassimento, di uve variamente profumate e saporite.
La diversa altitudine, l’esposizione studiata ad arte, la fertilità dei campi rappresentano gli ingredienti diversificativi caratterizzanti i vini di famiglia, così il Recioto privilegia i frutti ad alto tenore zuccherino provenienti dalle coltivazioni situate a sud-ovest, mentre l’Amarone, generato dalle coltivazioni d’uva rivolte a est,  si distingue per la maturazione lenta ed un equilibrio straordinario dei vari componenti. La tenuta di famiglia è  un angolo benedetto dal cielo creato nel comune di Illasi, infatti tra i suoi sassi attecchisce una pianta dai cui frutti nascono vini rinomati per i profumi fortemente variegati, quasi floreali,  qualità rilevante, forza prorompente.La lusinghiera qualità del prodotto coltivato trova supporto nel drenaggio naturale del terreno, irradiazione solare perfetta, ventilazione ottimale per l’essiccamento, equilibrio termico e idrico.
Ah, i Trabucchi sono attentissimi all’agricoltura biologica, anzi supportano con ostinazione il metodo naturale nell’intero processo produttivo senza, tuttavia, disdegnare la moderna tecnologia e i risultati sono tangibili in bocca, grazie ad un vino caratterizzato da freschezza, fruttuosità distinguibilissima, nitidezza. Oltre ai due ettari cosparsi da prestanti piante d’ulivo, l’Azienda vanta cinque fondi dove la vite viene “abituata” alla resistenza naturale contro i parassiti, grazie a questa salutare caratteristica l’uva raccolta permette ai lieviti di attaccare lo zucchero in essa contenuta, degradandola e depurando il succo da sostanze pesanti: tali peculiarità generano un vino dai profumi eterogenei, aromi delicati, consistenza. L’ascesa legata al nome Trabucchi ha inizio negli anni cinquanta, l’odierno è rappresentato da Giuseppe, Raffaella e dai loro collaboratori, un odierno fatto di lavoro duro, caparbietà, impegno, per ottenere il meglio da uva e olive: i vini rossi (Amarone Riserva DOC, Amarone della Valpolicella DOC, Valpolicella Superiore DOC Terre del Cereolo, Valpolicella Superiore San Colombano DOC, Rosso Dandarin IGT, Recioto della Valpolicella DOC), i bianchi (Recioto di Soave DOCG, Passito Sparavieri, Bianco Margherita IGT) le grappe (Amarone Cereolo,  Valpolicella, Amarone San Colombano), l’olio extravergine di oliva biologico San Colombano DOP, rappresentano i gioielli legati al nome di Famiglia.

 

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Posted: gennaio 28, 2013

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